AIUTACI A CONDIVIDERE

uomo vs gatto
La Carrol University del Wisconsin ha condotto, di recente, un’indagine stabilendo che chi ama i gatti è più intelligente di chi preferisce i cani. Allo stesso tempo, però, è stato messo anche in luce che gli amanti dei mici sono più introversi e schivi…proprio come i loro animali preferiti. C’è chi dà credito a tale indagine, perché magari ne ha conferma dalla realtà quotidiana e in base alla propria esperienza, e chi invece non crede a questo tipo di generalizzazioni. Sta di fatto, e questo è un luogo comune molto duro a morire, che i gatti sono più indipendenti e per questo anche più disobbedienti dei cani. Chi lo ha stabilito?

Uno studio dell’Università del Giappone ha studiato la reazione di una ventina di gatti in relazione al rapporto con il loro padrone: si è dimostrato che i gatti tendono a non ascoltarli, mostrando quasi totale indifferenza. Ma perché si comportano così? Durante il processo evoluzionistico i gatti hanno sempre avuto meno bisogno dell’uomo, imparando a sopravvivere grazie alla loro esuberante personalità: sono capaci di autogestirsi meglio di quanto facciano gli stessi cani.

I venti gatti, coinvolti nella ricerca giapponese, infatti, hanno avuto una minima reazione al richiamo dei loro padroni: si sono analizzate le risposte, misurando movimenti, vocalizzazione e dilatazione degli occhi. I mici hanno drizzato sì le orecchie, girando la testa nella direzione dei loro padroni, ma non manifestando alcun tipo di interesse o di coinvolgimento emotivo. Addirittura il richiamo di una voce estranea li ha lasciati completamente indifferenti.

Ovviamente fin quando noi umani non serviamo loro per soddisfare qualche bisogno.